La corolla del ricordo

"Il mondo è nato: e tu, vento, mantienilo." Simone Weil

Chiara Daino, La merca

 

UNA GENERAZIONE CHE HA TUTTO IL SUPERFLUO
                   (TRANNE IL NECESSARIO)

Questa è la generazione di Jenny. Meditate, genitori, meditate. Pensierino del giorno: le cellule impazzite della generazione, da voi generata, dovrebbero impedirvi di dormire sereni, la notte, dopo aver degustato le vostre gocce 20 (mutuabili), dopo aver scopato per secondi 52 con qualcuno che - non sapete neanche perché - divide il letto con voi. Siete tanto caritatevoli con quei pargoli, vittime innocenti di guerre ingiuste, che magari ne adottate anche uno a distanza, ma il frutto del vostro ventre si getta dal palazzo più alto perché ha preso solo un 27 all'ultimo esame e non vi ha resi abbastanza orgogliosi: non ha compiuto "il suo dovere". Il vostro passato vive nel futuro dei vostri figli e sarebbe meglio farla finita con i cocktail: "ho fatto di tutto", "l'ho viziato/a troppo", "non gli/le ho fatto mancare nulla", "sono le cattive compagnie ad averlo/la rovinato/a". Aborrite i vari "fosse mio/a figlio/a non sarebbe arrivato/a a questi punti", et cetera et cetera... Basta! Vasectomia e pillole, spirali, preservativi: crescete una delle tante creature che vi suscitano pena, minate e mutilate, che piangono nel tubo catodico anziché procreare, per continuare la stirpe, per tentare di salvare un matrimonio fallito in partenza, per avere qualcosa di vostro, per vantarvi di una prole che realizzerà le vostre segrete aspirazioni di gloria mancata.

(...)

Ti amo: conoscete gabbia psicologica più crudele? Conoscete falsità più cantata e decantata, in cantine di nebbia? Amore: piatti sporchi e cene surgelate, Amore, fallace idea del fallico ideale, Amore, sogno erotico trasfigurato. Amore, specchio deformante. Non filosofeggiate di Amore e Morte, né di Morte dell'Amore: fatecelo toccare, fatecelo vedere questo Amore - tra uomo e donna, tra uomo e uomo, tra donna e donna, tra genitori e figli. Se Amore fosse programmato nel palinsesto dell'asfalto? Niente più cinema, niente più tv, perché se avessimo Amore, cadrebbe il mito: meglio glorificarlo, quindi, che tentare di viverlo. Ci stancherebbe

(...)

 

CHIARA DAINO, La merca, Fara 2006

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Caro Piero,

in primis: grazie! Finalmente si dialoga! E si ride (perdonate la mia assurda ironia visiva, ma l'immagine di Ramberti su cocchio dorato - con logo! - e le due Chiare-Arpie che unghiano verbalmente i non-Fara per "spirito di corporazione"- mentre Sannelli sfreccia sull'Alfa Romeo GT è... EPICA MERAVIGLIA :-)

...mentre stilavi la tua accurata protesta, google ti cercava: ho letto le tue poesie on line (Ibisco nei capelli?): è mia abitudine sapere ( e far di tutto per documentarmi!) chi è il mio interlocutore...

Non mi sono offesa e non perchè stessi recitando (anche se si performa sempre!), ma proprio il Teatro mi ha insegnato azione-reazione. Ho scelto il proscenio e non il camerino... Solita questione delle "scelte"...

Mi dispiace anche di non rifulgere Chiara (arriverai a pregare la "Santa d'Assisi" per l'orticaria immediata che ti susciterà questo nome ;-) quando scrivo...ma non è una presa di posizione... è Chiara!

Il buon Sannelli (spesso!) chiosa: "Nun si capisce i che tu volevi dire...ma suona!"

E'il mio quotiDaino...più che incompresa risulto incomprensibile!

Sono serena e felice del chiarimento (ormai siamo impastati di senhal!) ma, ti prego, non sentirti un tacchino: è quasi Natale e non vorrei che un prezioso interlocutore (tutti lo sono: si discute e si cresce) finisse al forno!

Attendo che tu legga La Merca e, magari una sera c'incontreremo giringiro nella penisola, davanti a un buon bicchiere di vino per dibatterne senza batterci in piccole guerre di male interpretazioni.

Sereni pensieri e a presto!

 

Abbi ben chiara la cosa da dire: le parole verranno.
Catone

 

ehm... Piero, mi spiace tu l'abbia preso il mio per un attacco. oggi son sobbalzata sì, dalla remota postazione di Stalingradfo Road: c'era una cavalletta gigantesca nel bagno dell'ufficio. e qualcuno aveva chiuso pure le persiane :-)
non si tratta di solidarietà fariana, perché non promuovo a occhi chiusi tutti i libri pubblicati da Fara e  io e Alessandro Ramberti non ci troviamo sempre d'accordo su tutti gli autori, come è giusto che sia. La merca me lo son letto in una notte, ed era diverso tempo che non riuscivo a portare a termine un libro, perché da un diverso tempo non trovo niente di nuovo nella "nuova" letteratura, nulla di fastidioso, di scomodo, di forte, nessun pugno allo stomaco, nada. non sei costretto ad approvarmi, né ad avere i miei stessi gusti. e mi accorgo che non ho neppure scelto i passaggi più significativi di un libro che è difficile riassumere, perché molto sta proprio nella lingua, nel MODO in cui le cose vengono dette. mi soffermavo semplicemente sulla notazione anagrafica, non mi è piaciuta, mi pareva un luogo comune, come quelli che contesti
per il resto... l'unica cosa che ci ho capito io, è che le lauree, i pezzi di carta e gli allori intellettuali contan poco quando si è a tu per tu con un libro, con l'anima di una persona, con la vita. anzi, coi papiri, se li si ritrova in cantina, conviene farci carta igienica, che almeno servano a qualcosa.

a presto
chiara

 

Dovete sapere care Chiare, che avevo letto le vostre risposte in 5 secondi netti prima di spegnere il pc del lavoro alle ore 18,00 e chissà perchè avevo (tanto per restare in tema di incomprensioni) sistematicamente male interpretato entrmabi gli interventi. Io credo che alle volte, ci sentiamo già a priori incompresi ed accusati, così che ci vogliamo leggere fra le righe soltanto quello che temiamo. Così è stato, me la sono presa come un tacchino e mentre tornavo a casa meditavo nervosamente l'eventuale difesa da muovere. Infatti, prima cosa che ho fatto appena messo piede nella mia umile dimora, ho partorito una arringa patetica, che non ho problemi a a pubblicare. Questo spero che serva al dialogo e ad evitare brutte gaffe rese tali dalla paura di subire angherie tossiche per il nostro quieto vivere:

NON AMO VENIRE DIPINTO DA POLEMICO EGOCENTRICO E SPOCCHIOSO

 

Allora, premesso che Chiara 1 mi conosce a sufficienza per sapere che non è nel mio DNA criticare gratuitamente e nemmeno affine al senso civico che modestamente mi contraddistingue; premesso che probabilmente sia scattato anche il sano spirito di corporazione FARA a far sobbalzare sempre Chiara 1 dalla sua postazione remota, scopro tuttavia che Chiara 2 oltre ad essere così scafata e piena di esperienze di vite addosso, è al tempo stesso altamente suscettibile. Non era affatto mia intenzione “sputtanare” la suddetta autrice, anzi era forse un pretesto per aprire un dialogo costruttivo ma contemporaneamente aperto ad un confronto generazionale, scevro di false reticenze. Io, sappi che ho e purtroppo raggiunto l’età dei 43 anni e ciò nonostante ancora non riesco ad avere alcuna verità in mano, né sicurezze da equilibrista spericolato per insegnare a sopravvivere, e neppure spesso l’energia per affrontare questo strano mondo, ma non per questo mi diletto a scagliarmi contro a chi denuncia i noti limiti umani. La mia però, tengo a precisare, non era pubblicità negativa, non era un’invettiva contro, ma semplicemente l’esternazione genuina di un cretino qualsiasi; capisci perché diventa oltremodo assurda una reazione così virulenta da parte tua!? Mi rendo conto tuttavia che sempre più spesso è richiesta una malsana diplomazia, un gusto cinico per accattivarsi la stima, e invece la stima deriva dall’onestà, dalla lealtà d’opinione, non di certo dalla menzogna. D’altronde l’incomprensione è una triste realtà dei nostri tempi, nonostante le valanghe di parole che ci piovono addosso quotidianamente. Poi cosa avrei detto, scritto o “infangato”, io ho banalmente sostenuto che è tipico di una certa fase evolutiva esistenziale, contestualizzarsi nella propria epoca…magari è anche stato un tantino strumentalizzato il mio tono, probabilmente scambiato per quello altezzoso da uomo navigato che si atteggia a fare la “morale”? Assolutamente mai e poi mai, lungi da me questo stereotipo; piuttosto che passare per saggio e moralista, preferisco non intervenire affatto, sia chiaro…no di Chiare ce ne sono già abbastanza, ahaha battutone da vecchio! Vedi, io non sono neppure  laureato o addirittura il classico intellettuale presuntuoso, figuriamoci se posso permettermi di “tirarmela” a fare il critico, anche se il mondo è pieno oramai di opinionisti pronti a sparare sentenze. Dico questo perché dal tuo intervento emerge una certa preparazione umanistica, anche un pelino aggressiva, ferocemente ostentata e spianata ad arte per rendere commiserevole l’interlocutore, quasi un’azione di manifesta superiorità; però devo confidarti che la mia umile cultura (nemmeno più media come un tempo) da scuola tecnica, non mi ha consentito di comprendere completamente i tuoi propositi accusatori. Quindi, ti inviterei a ridimensionare il tuo vacuo turbamento, perché te la stai prendendo con un lettore che voleva soltanto commentare senza alcuna strategia provocatoria, le poche righe estrapolate dal tuo libro corposo. Vivi serena Chiara 2,  sapendo che l’interlocutore non è degno di cotale attenzione…però credo possa avere ancora il diritto di esprimersi, pure col suo umile linguaggio già tristemente incompreso. Maaaaa, un dubbio:

“siccome sei anche attrice, non è che stavi recitando vero?!” no eh, ti sei offesa davvero?! Beh peccato , mi spiace, perché posso immaginare quanto sacrificio ci sia dietro alla preparazione di un libro e quanto di sé bisogna accettare di dover mettere in gioco….per questo ti capisco, ma credimi non era assolutamente una critica irriverente la mia, soltanto una serie di osservazioni fatte a caldo e senza storia! Non farmi diventare patetico, anzi sai cosa ti dico, che se vorrai leggere le mie poesie e poi castigarmi, sono pronto ad assorbire ogni tipo di linciaggio, nel nome della nostra auspicabile nuova amicizia, e auguri sinceri per la tua nuova pubblicazione.

 

Cordialmente Piero

...ecco qua, quindi chiedo venia, e mi prostro innanzi alla vostra inossidabile fierezza. Perdonate la gaffe, ma ogni tanto ho la pretesa di affrontare 5 cose comtemporaneamente così creo nella pratica la teoria del "caos".

bye E BUONA NOTTE

Caro Piero,

grazie per aver sottolinato che nel 2006 una genovese del 1981 non dice nulla di nuovo. Esiste ancora qualcosa di nuovo? Esiste qualche scoperta sentimentale ( e non scientifica!) da comunicare? Dopo Dante, dovremmo tutti andare a raccogliere funghi (salviamo anche Shakespeare, che ne pensa? Le sue tragedie hanno sondato ogni umano sentire...). E il già detto che non si vuol ri-dire? Il già scritto scritto in maniera altra? E il fungo (parliamone!): non siamo tutti funghi? 

 Tutti muffe.

Sono cresciuta nella Langa e adoravo/adoro vendemmiare: succo d'uva o succo di vita? Sempre succhiare... e cercare...Funghi - se stessi. Il bios. La grafia dell'Arco. Kalòs o Kakòs che sia.

La mia generazione non la conosco, ma la geneReazione - la merca -  sa.

Sa che non si scopre l'acqua calda. La si beve e la si vomita.

E si sceglie. Tutti. Sempre. Ab anima condita.

E tra Luce e tenebre io scelgo Luce.

Attendo un suo riscontro (ah, il dialogo! Diogene, dov'è il dialogo? La vera piaga/piega?) e grazie per l'opportunità di confronto

Light Mamba (Tarantino Mon Amour)

 

caro Piero, ti rispondo brevemente dal lavoro, tornerò dopo, citando magari altro da La merca.

ma la mia non può essere che una non-risposta a ciò che dici. il libro di Chiara è un libro estremo, e come tutti i libri estremi, puoi solo abbracciarlo o respingerlo, credo... l'autore si da in pasto, e forse non può (e non deve) dire molto più di quanto ha già detto con la sua scrittura e la sua vita. e io in veste di lettrice, non di critica, lascio parlare le pagine, che già avevo dentro prima di leggerle

solo mi dispiace questa notazione sull'età di Chiara. ci sono persone che a venti, venticinque anni hanno due vite addosso, e magari pure qualche morte, e vedono lontano, a fondo, forse troppo. Chiara... per quanto non l'abbia mai incontrata di persona... che il suo testo sia autobiografico o no, mi pare una di quelle. ed è un privilegio e una condanna

a dopo

Chiara, l'altra

In mezzo a tanta luce Chiara, ho paura di accecarmi,

che quasi mi illumino di immenso…io che sono fondamentalmente un oscuro decadentista, non tollero questo alone baluginante di chiarezza pura.

A parte le demenzialità irrazionali e buttate lì per ironizzare in modo ammiccante, ho letto lo stralcio del libro proposto, e devo dire che non propone nulla di nuovo, se non l’ennesimo pretesto per riflettere sulle tematiche esistenziali quotidiane.

Chiara 2 la vendetta, è ancora troppo giovane (leggo classe ’81) per sapere che chiunque di noi (intellettuali e non) si è dovuto necessariamente scontrare e confrontare con le dinamiche fondamentali che regolano la nostra vita: amore, famiglia, convivenza, trasfigurazione dei genitori nei figli, la retorica stucchevole delle frasi fatte e quant’altro.

Questa non è una critica, semmai una sottolineatura di un cammino che si perpetra inconsapevolmente di generazione in generazione, e che fa parte della crescita stessa dell’umanità.

I valori etici, cara la mia nuova scoperta genovese, non si discutono e non si barattano, anche se vacilla tutto il contesto commiserevole e borghese che gli ruota intorno.

Detto ciò, aggiungo che se ne avrò l’occasione, leggerò con piacere la simpatica scrittrice nel suo ultimo libro, che trovo comunque geniale nel suo titolo e di per sé quanto mai esplicito:

“Una generazione che ha tutto il superfluo (tranne il necessario)”

purtroppo e poi concludo, in epoche di pace, ci si rammollisce e si perdono di vista i canoni assoluti, il valore prezioso della vita, tendendo al delirio di una assurda fuga senza meta, attraverso le droghe e l’incapacità di sostenere non solo i piccoli dolori, ma anche la banale routine.

 Io ad esempio amo andare per boschi come un "semo" in cerca di funghi, credi che uno della tua generazione possa mai apprezzare una banalità come questa?....eppure la natura E' RIGENERAZIONE.

 

Ciao Chiare

e brave entrambe

Piero Saguatti

grazie a te, Chiara, non sono certa che la scelta renda la potenza del libro. credo che citerò un altro passo ancora, ma soprattutto spero lo leggano in molti e vogliano comprenderlo

chiara

Grazie

è una scelta resa Chiara

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