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giovedì,02/08/07 11:16
Poesia e natura
(La poesia Albero genealogico, inclusa nell'antologia e riportata in copertina, è di di Eduardo Llanos) POESIA E NATURA di Alessio Brandolini È finalmente uscita nel giugno scorso l’attesa antologia POESIA E NATURA (Nuova coscienza ecologica) a cura di Alessio Brandolini, Martha Canfield e Ivano Malcotti (Le Lettere, Firenze 2007). Sono 77 (numero scaramantico) gli autori presenti, qui riuniti in un appello per destare o accrescere l’amore per la natura e, insieme, per la poesia, per rafforzare la coscienza ecologica, ormai indispensabile alla vita del pianeta, alla nostra stessa sopravvivenza. Il lettore troverà nomi molto noti a livello internazionale, come - per esempio - i tedeschi Hans Magnus Enzensberger e Durs Grünbein, il francese Yves Bonnefoy, il canadese Mark Strand, lo sloveno Niko Grafenauer, il nicaraguense Ernesto Cardenal, il venezuelano Eugenio Montejo, il peruviano Jorge Eduardo Eielson (scomparso a Milano l’8 marzo 2006), il coreano Chong Hyonjong, il cileno Gonzalo Rojas e perfino la polacca Wislawa Szymborska, Premio Nobel nel 1996, insieme a poeti italiani molto amati e conosciuti, quali Mario Luzi (scomparso il 28 febbraio 2005, a lavoro antologico già iniziato), Maria Luisa Spaziani, Giampiero Neri, Mario Santagostini, Valerio Magrelli, Luciano Erba, Antonella Anedda... e a poeti meno noti, giovani e meno giovani. La lucida introduzione al libro è di Martha Canfield (“L'arcadia sognata e il pianeta recuperato”) che così chiude il suo appassionato intervento: “La poesia, come ha spiegato Jung, non è soltanto un ‘ozio nobile’: è una voce che nasce dalla logica profonda dell’inconscio, che capisce prima della nostra povera ragione e, se siamo capaci di ascoltarla, può aprirci quella strada che ora sembra impossibile”. Alla fine del libro sono state riportate brevi ma precise “Notizie sui poeti”, così da farli conoscere a un più vasto pubblico e invitare il lettore ad approfondire la loro poesia, magari a “seminarla” nella vita di tutti i giorni. In effetti, se la natura va difesa meglio e con più coraggio, anche la poesia andrebbe diffusa e proposta meglio e forse, con più poesia e meno quiz televisivi a base di milioni, si potrebbe vivere meglio e magari inquinare meno. Il consumismo ha innescato un meccanismo perverso: le cose (anche i versi o i libri in generale) assumono valore in base al loro mercato, al loro “peso” economico. Così se un albero o un filo d’erba o la luna piena o un gesto delicato o gentile contano poco o non sono quantificabili in denaro, anche la poesia perde d’importanza. Vengono in mente le parole di Eugenio Montejo: “nella nostra epoca la poesia è nascosta o relegata in periferia. Essa tende a rifugiarsi nelle università o nelle catacombe, così come diceva Octavio Paz. La città moderna non offre lo spazio della contemplazione e nemmeno è stata concepita per questo[1]”. Allora recuperare e difendere i valori della Natura e proiettarsi verso una nuova coscienza ecologica significa anche recuperare l’importanza della Poesia, questo forse è lo scopo del libro, ma Poesia e Natura vuole essere anche un esplicito e concreto riconoscimento a EMERGENCY, un’associazione coraggiosa che ormai da anni offre assistenza medico-chirurgica gratuita alle vittime civili delle guerre, delle mine antiuomo e della povertà: per ogni copia dell’antologia venduta 2,50 euro andranno a EMERGENCY, esattamente per il Centro Salam di cardiochirurgia a Khartoum, in Sudan. Ecco i nomi dei 77 poeti presenti nell’antologia Poesia e Natura: Francesco Agresti, Humberto Ak'abal, Silvio Aman, Elio Andriuoli, Antonella Anedda, Jorge Arbeleche, Claudine Bertrand, Mariella Bettarini, Yves Bonnefoy, Maria Grazia Calandrone, Caterina Camporesi, Pierluigi Capello, Alberto Caramella, Ernesto Cardenal, Chong Hyonjong, Viviane Ciampi, Azzurra D'Agostino, Claudio Damiani, Biagio D'Angelo, Vincenzo Della Mea, Silvano Marchi, Mario Desiati, Donato Di Poce, Desmond Egan, Jorge Eduardo Eielson, Hans Magnus Enzensberger, Luciano Erba, Eduardo Espina, Franco Facchini, Anna Maria Farabbi, Paola Febbraro, Umberto Fiori, Biancamaria Frabotta, Luz Mary Giraldo, Niko Grafenauer, Durs Grünbein, Lars Gustafsson, Patricia Guzmán, Marco Guzzi, Joy Harjo, Rodolfo Häsler, Lêdo Ivo, Eduardo Llanos, Mario Luzi, Valerio Magrelli, Eugenio Montejo, Marco Munaro, Gabriella Musetti, Roberto Mussapi, Giampiero Neri, José Emilio Pacheco, Nicanor Parra, Raffaele Piazza, Juan Vicente Piqueras, Carmelo Pirrera, Juana Rosa Pita, Yves Prié, Stefano Rimondi, Laura Ricci, Jacopo Ricciardi, Gonzalo Rojas, Bruno Rombi, Luca Rosi, Márgara Russotto, Rami Saari, Mario Santagostini, Giuliano Scabia, Christian Sinicco, Antonio Spagnuolo, Maria Luisa Spaziani, Mark Strand, Wislawa Szymborska, Italo Testa, Mary Barbara Tolusso, Alberto Toni, Giovanna Zoboli, Yolima Zuleta.
[1] v. intervista a Eugenio Montejo di Marina Gasparini Lagrange, in Eugenio Montejo, La lenta luce del tropico – antologia poetica (Le Lettere, Firenze 2006) inserisci un commento
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